venerdì 29 novembre 2013

Se scappi ti sposo

No ragazzi,  non parleremo del famoso film con Julia Roberts, ma dell'evento che ha tenuto con il fiato sospeso mezzo triveneto: la gara di abiti da sposa di Fausto Sari.


La profeta disse: la parola de Le Maledette Malelingue sia con tutte voi.
Cibo e bevande gratis possono riappacificare nazioni
Ovviamente Le Maledette Malelingue non potevano che essere in prima fila, con un pass speciale e un ingresso riservato alla nostra autorità e carica. Ergo: una sorella malelingua era in servizio e ci ha aperto la porta della cucina. Questo ci ha permesso di evitare una lunga fila di persone mal vestite ma ha anche impedito che ci venisse consegnato un numero per partecipare all'estrazione di 5 viaggi premio. Speriamo vivamente che i vincitori si ritrovino su una chiatta a pelare patate e che una di queste si trasformi in Wilson, loro unico compagno di viaggio. Grazie a Dio c'era del Prosecco gratuito: perché, credete davvero che qualcuno abbia partecipato all'evento in quanto interessato agli abiti? Suvvia, nemmeno il proprietario della location!

Ma passiamo ora a ciò che interessa a tutti: il pungente quanto realista commento sui modelli che hanno sfilato in passerella perché nel mondo della moda, un giorno sei in, un giorno sei out. Ecco, in questo caso, dal calendario devono aver tolto il giorno sei in. La malelingua non sarà verso gli abiti (questo lo lasciamo fare a quelle zitelle frustrate che tengono blog di moda, credendo che il blu si abbini al nero e che i pantaloni a zampa non siano mai passati), bensì le modelle e i modelli in carne ed ossa e credeteci: per essere una sfilata di moda di carne ce n'era fin troppa.
Cominciamo col spiegare perché gara di abiti da sposa: le pseudo modelle sfilavano cosi veloci che avrebbero potuto avere una teiera come bouquet e nessuno se ne sarebbe accorto. Forse stavano giocando a rubabandiera o avevano paura di rimanere senza sedia alla fine della musica, o ancora temevano che indugiando troppo avremmo notato la loro pelle impura.

Tempo sul giro: 1.28,385 con gomme da asciutto

Nonostante la gara, alcune modelle si sono fatte veramente notare e ora le analizzeremo una ad una.
Modella furia: aveva un'espressione così incazzata che più che immaginarsi il momento magico delle sue nozze sembrava immaginarsi il futuro marito all'altare, attuale convivente che la sera precedente non aveva buttato la spazzatura, accompagnato dalla futura suocera sovrappeso che aveva paraganato la sue tende nuove alle coperte di alluminio dei paramedici.
Modella scazzo: l'ingresso era uno sbuffo, ogni passo un chiedersi chi gliel'aveva fatto fare, ogni pensiero rivolto agli amici in piazza per lo spritz mentre lei era costretta in un corsetto.
Modello steroidi: le sue coscie erano grosse come tronchi d'albero a dimostrazione di un amore ben piantato per terra, immobile di fronte a circostanze mutevoli. Certo, così deve essere se ad ogni passo rischi di creare una presa d'aria tra le chiappe: utile sicuramente ma forse poco elegante.
Modella sorriso: "Dio me l'ha dato e guai a chi me lo toglie". D'accordo gioia, ma se tra gli incisivi ci passa la Tav forse dovresti puntare su altro.
Modella altezza mezza bellezza: ecco appunto. Mezza.
Modella la speranza è l'ultima a morire: over 40 e budino sotto il braccio. Della serie non è mai troppo tardi.

Da rivedere l'impianto audio - sembrava una nave in porto
Per fortuna, la conclusione della sfilata è stata all'altezza di tutto ciò: le modelle sono uscite in gruppo, accompagnate da un sassofonista che indossava un abbinamento camicia+cravatta lilla davvero imbarazzante.
Non sappiamo se fosse previsto ma prima di uscire il pubblico gli ha lasciato delle monetine nella coppa dei confetti; ormai vuota in quanto seconda cosa più interessante dopo il Prosecco. 






Foto liberamente prese dal profilo pubblico Facebook di Fausto Sari

2 commenti:

  1. Il prosecco ha la magia di mettere sempre tutti d'accordo!.. Poi se è gratis ancora meglio!!!..

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