lunedì 17 febbraio 2014

Single, perchè te lo meriti

Ebbene sì, non sappiamo essere costanti. Vi abbiamo lasciato tanto tempo senza una frase cattiva, un pensiero acido, una frecciatina che arrivi esattamente lì dove deve arrivare, dietro la schiena, tra le due scapole. Per poi guardare la ferita sanguinare,con un ghigno sulla faccia e il cuore più leggero. Siccome sappiamo che è stato difficile, ci auguriamo almeno che abbiate potuto rigare l'auto di chi vorreste vedere morto. Dato che la morte non si deve augurare a nessuno, speriamo in un vostro atto vandalico, a noi Malelingue non è permesso.

Come avremmo potuto non ricominciare a scrivere proprio nel periodo di San Valentino, questo momento speciale in cui svolazzano cuori, si scrivono poesie scopiazzate qui e là e si fanno sorprese inaspettate. Inaspettate. Già.
Come se dopo un mese di pubblicità "Chi ama Baci" (che, per inciso, dato il sottile gioco di grammatica italiana, metà della popolazione non avrà capito) fosse una gran sorpresa veder tornare dal lavoro il proprio uomo con una scatola di cioccolatini in mano. Inutile che sorridiate commosse: sappiate che c’è una gran probabilità che quella scatola gli sia stata regalata dall’amante e che lui abbia pensato che non ci sarebbe stato nulla di male nel riciclarla a voi. Davvero inspiegabile poi è come lui abbia potuto capire che volevate essere portate fuori a cena quando la segretaria gli ha recapitato un messaggio con scritto: ti aspetto alle 21 da Cracco, vestiti bene e porta la carta di credito. Ma ancora più incredibile è che dopo aver minacciato “se quest’anno a San Valentino non mi regali niente, ti lascio!” il fidanzato abbia preparato un regalo sul comodino che voi avete visto non appena avete aperto i vostri occhioni speranzosi.

Poi ci sono fiori, serenate, canzoni dedicate alla radio, palloncini, petali, peluche, bigliettini, letterine….
Tutto davvero molto straordinario, un po’ come è inspiegabile trovare dei regali di Natale sotto l’albero quando già hai capito che Babbo Natale non esiste. Il tutto sarebbe meno fastidioso e meno ridicolo se non fosse seguito da foto su Instagram, ringraziamenti sdolcinati su Facebook, video su Youtube e chi più ne ha più ne metta.

Ma la domanda è: tutto ciò vi fa sentire più amate? Più felici? Più fortunate?

Perché invece non pubblicate la foto dell’incredibile disordine lasciato da lui, gli insulti terribili che vi siete urlati contro o il video della vostra ultima litigata? Lo sapete tutte che il vostro amore non è così perfetto come volete far credere, accettate tutto quello che non va perché la paura di rimanere da sole è più grande del dubbio sulla fedeltà di lui. E così si apre la gara pubblica per vincere il premio “La più invidiata dei social” al grido di “io amo le mie corna!”.

Ricordatevi che amore non è disegnare cuoricini sulla doccia appannata. Amore è pulire il bagno.

E s'è single perchè si merita di esserlo.


martedì 11 febbraio 2014

La realtà dietro San Faustino

Ieri abbiamo pubblicato il video sulle frigide che si esaltano del loro status a San Faustino. Elle, e sottolineiamo ll perchè dopo viene mm, in realtà son così:

giovedì 2 gennaio 2014

A Natale il pensiero non conta

Nonostante le LE MALEDETTE MALELINGUE si siano impegnate per aiutarvi a comprare un regalo decente per Natale, evitandovi figure imbarazzanti e principi di paralisi durante la smorfia “quaaanto-mi-piace-questa-cosa-inutile-e-orrenda-che-mi-hai-regalato-era-proprio-quello-che-volevo-chissà-se-va-nella-plastica-o-nell’indifferenziata”, siamo assolutamente sicure che molti di voi si siano sentiti superiori  e abbiano fatto banalmente di testa loro.
Ciò significa che ci sono delle povere anime lì fuori che hanno ricevuto doni come candelabri colorati, presepi fatti con le noccioline, cofanetti self-made a decoupage, piatti da portata a forma di pesce, vasi di cristallo con farfalline d’argento, l’ultimo libro di Bruno Vespa , palle di vetro con la neve -magari pure musicali - e qualsiasi altra cosa  per la quale la commessa che è riuscita a venderla sta ancora ridendo.
Ecco, a questo punto vorremmo dirvi una cosa, sperando di non risultare brutali. Il fatto che sia il pensiero ciò che conta, è una sacrosanta MINCHIATA!! Se fosse così, potremmo non preoccuparci del fatto che sul profumo che abbiamo comprato per la nostra migliore amica ci sia scritto “pour homme”, o che allo zio astemio venga regalata una bottiglia di grappa fatta in casa, o che  a nostro marito che dorme nudo da 15 anni abbiamo regalato un pigiama azzurro perché “questo-è-in-filo-di-scozia!”, o ancora, che alla fidanzata venga incartato un bell’orsacchiotto con scritto “I love you” dopo che lei ha donato tutti i suoi all’Unicef.
Quindi no, non è il pensiero quello che conta, toglietevelo dalla testa. Babbo Natale non esiste, gli asini non volano, le modelle sono ritoccate con Photoshop e il pensiero non è ciò che conta! Perché quel pensiero, dal 25 dicembre in poi, si trasformerà nel peggior incubo di qualcuno che si sentirà in colpa per averlo riciclato, nella migliore delle ipotesi, buttato nella peggiore, che dovrà spolverarlo davanti alle critiche spietate della figlia interior-designer, che dovrà mangiarlo anche se a dieta perché i bambini muoiono di fame o che dovrà indossarlo “altrimenti si offende”. Cioè, regali una cosa che neanche chi l’ha prodotta avrebbe il coraggio di comprala per sé stesso e hai pure il coraggio di offenderti?!  Tu?! Mah.
Con questo articolo quindi vogliamo far sentire in colpa tutte quelle persone che si sono ricordate di Natale solo quando l’amico del calcetto gli ha detto “no che domani non si gioca, è il 25!”, tutte quelle che hanno comprato un’idiozia all’autogrill e se l’hanno fatto è solo perché l’uscita sta dalla parte opposta del cesso, tutte quelle che hanno pensato che una crema anticellulite da € 4,99 avrebbe fatto felice la fidanzata, tutte quelle che hanno creduto che voi non vi sareste mai lavati senza il loro innovativo bagnoschiuma alla sfogliatella alla mimosa, tutte quelle che hanno pensato che regalarvi dei pancake fatti in casa fosse una bella idea anche se prima di allora non si erano mai avvicinati alla cucina, tutte quelle che non vi hanno comprato nulla perché tanto non vi sarebbe piaciuto, tutte quelle che non hanno capito il velato messaggio “guuuardacomeèbeeeellllllloooooqueeeelllooo” e a tutte quelle che non hanno capito che un set di strofinacci NON E’ un regalo per una donna.
Le LE MALEDETTE MALELINGUE si sentono vicine alle vittime di questi malsani esseri umani che non hanno ancora capito che basterebbe fare una telefonata alla migliore amica o alla sorella, prendere degli appunti quando le persone che hanno accanto – ebbene si, al mondo non ci siete solo voi e il vostro ego! – parlano o guardare con un minimo di attenzione di che colore si vestono. In nome della solidarietà che proviamo per voi, ci auguriamo che un giorno queste stesse persone siano costrette ad indossare il maglione fatto con amore dalla nonna in perfetto stile Colin Firth in Il Diario di Bridjet  Jones, che dopo tanti sacrifici vadano finalmente a convivere con la fidanzata e la suocera regali loro un sacco di quei carini set grembiule-presine natalizie, che la suddetta fidanzata si appassioni terribilmente a Paint your life e per Natale gli regali un comodo sgabello fatto con la batteria di pentole ereditata dalla suddetta nonna, che dal loro amico del cuore ricevano un utilissimo porta torte perché sanno che la madre è un’ottima pasticcera ed infine che la suddetta mamma regali loro delle morbidissime canottiere della salute perché se ti entra aria dalla pancia ti viene il raffreddore.
Nel frattempo, vi ricordiamo che tutti quei regali fatti con tanto pensiero e pochissimo buon gusto si possono tranquillamente riciclare alle ex ragazze dei vostri fidanzati che si credono le vostre migliori amiche, scambiare durante gli swap party post-natalizi o vendere su e-bay che ha aperto una sezione apposita.