Nonostante le LE MALEDETTE
MALELINGUE si siano impegnate per aiutarvi a comprare un regalo decente per
Natale, evitandovi figure imbarazzanti e principi di paralisi durante la
smorfia “quaaanto-mi-piace-questa-cosa-inutile-e-orrenda-che-mi-hai-regalato-era-proprio-quello-che-volevo-chissà-se-va-nella-plastica-o-nell’indifferenziata”,
siamo assolutamente sicure che molti di voi si siano sentiti superiori e abbiano fatto banalmente di testa loro.
Ciò significa che ci sono delle povere
anime lì fuori che hanno ricevuto doni come candelabri colorati, presepi fatti
con le noccioline, cofanetti self-made a decoupage, piatti da portata a forma
di pesce, vasi di cristallo con farfalline d’argento, l’ultimo libro di Bruno
Vespa , palle di vetro con la neve -magari pure musicali - e qualsiasi altra
cosa per la quale la commessa che è
riuscita a venderla sta ancora ridendo.
Ecco, a questo punto vorremmo dirvi una
cosa, sperando di non risultare brutali. Il fatto che sia il pensiero ciò che
conta, è una sacrosanta MINCHIATA!! Se fosse così, potremmo non preoccuparci
del fatto che sul profumo che abbiamo comprato per la nostra migliore amica ci
sia scritto “pour homme”, o che allo zio astemio venga regalata una bottiglia
di grappa fatta in casa, o che a nostro
marito che dorme nudo da 15 anni abbiamo regalato un pigiama azzurro perché
“questo-è-in-filo-di-scozia!”, o ancora, che alla fidanzata venga incartato un
bell’orsacchiotto con scritto “I love you” dopo che lei ha donato tutti i suoi
all’Unicef.
Quindi no, non è il pensiero
quello che conta, toglietevelo dalla testa. Babbo Natale non esiste, gli asini
non volano, le modelle sono ritoccate con Photoshop e il pensiero non è ciò che
conta! Perché quel pensiero, dal 25 dicembre in poi, si trasformerà nel peggior
incubo di qualcuno che si sentirà in colpa per averlo riciclato, nella migliore
delle ipotesi, buttato nella peggiore, che dovrà spolverarlo davanti alle
critiche spietate della figlia interior-designer, che dovrà mangiarlo anche se
a dieta perché i bambini muoiono di fame o che dovrà indossarlo “altrimenti si
offende”. Cioè, regali una cosa che neanche chi l’ha prodotta avrebbe il
coraggio di comprala per sé stesso e hai pure il coraggio di offenderti?! Tu?! Mah.
Con questo articolo
quindi vogliamo far sentire in colpa tutte quelle persone che si sono ricordate
di Natale solo quando l’amico del calcetto gli ha detto “no che domani non si
gioca, è il 25!”, tutte quelle che hanno comprato un’idiozia all’autogrill e se
l’hanno fatto è solo perché l’uscita sta dalla parte opposta del cesso, tutte
quelle che hanno pensato che una crema anticellulite da € 4,99 avrebbe fatto
felice la fidanzata, tutte quelle che hanno creduto che voi non vi sareste mai
lavati senza il loro innovativo bagnoschiuma alla sfogliatella alla mimosa, tutte
quelle che hanno pensato che regalarvi dei pancake fatti in casa fosse una
bella idea anche se prima di allora non si erano mai avvicinati alla cucina, tutte
quelle che non vi hanno comprato nulla perché tanto non vi sarebbe piaciuto,
tutte quelle che non hanno capito il velato messaggio
“guuuardacomeèbeeeellllllloooooqueeeelllooo” e a tutte quelle che non hanno
capito che un set di strofinacci NON E’ un regalo per una donna.
Le LE MALEDETTE MALELINGUE si
sentono vicine alle vittime di questi malsani esseri umani che non hanno ancora
capito che basterebbe fare una telefonata alla migliore amica o alla sorella,
prendere degli appunti quando le persone che hanno accanto – ebbene si, al
mondo non ci siete solo voi e il vostro ego! – parlano o guardare con un minimo
di attenzione di che colore si vestono. In nome della solidarietà che proviamo
per voi, ci auguriamo che un giorno queste stesse persone siano costrette ad
indossare il maglione fatto con amore dalla nonna in perfetto stile Colin Firth
in Il Diario di Bridjet Jones, che dopo
tanti sacrifici vadano finalmente a convivere con la fidanzata e la suocera
regali loro un sacco di quei carini set grembiule-presine natalizie, che la
suddetta fidanzata si appassioni terribilmente a Paint your life e per Natale
gli regali un comodo sgabello fatto con la batteria di pentole ereditata dalla
suddetta nonna, che dal loro amico del cuore ricevano un utilissimo porta torte
perché sanno che la madre è un’ottima pasticcera ed infine che la suddetta
mamma regali loro delle morbidissime canottiere della salute perché se ti
entra aria dalla pancia ti viene il raffreddore.
Nel frattempo, vi ricordiamo che tutti
quei regali fatti con tanto pensiero e pochissimo buon gusto si possono
tranquillamente riciclare alle ex ragazze dei vostri fidanzati che si credono
le vostre migliori amiche, scambiare durante gli swap party post-natalizi o
vendere su e-bay che ha aperto una sezione apposita.
